19/05/2026 / UCRONIA
La leggenda di Majorana
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Mauro Piva “insegue” il celebre fisico misteriosamente scomparso nel 1938 in un racconto ucronico.
Era il settembre del 1975 quando su La Stampa cominciarono a uscire gli articoli che poi sarebbero stati riuniti in volume e pubblicati col titolo La scomparsa di Majorana. L'autore, il grande scrittore Leonardo Sciascia, aveva scritto una via di mezzo tra il saggio e il romanzo, dopo aver raccolto tutte le notizie e testimonianze sul fisico siciliano di cui si persero le tracce nel 1938.
Ettore Majorana, nato nel 1906, aveva solo trentun anni quando scomparve misteriosamente. Secondo Enrico Fermi era uno genio della statura di Galileo o di Newton. Il settore di cui si occupava, la fisica nucleare, offriva grandi promesse ma anche grandi minacce, che si sarebbero concretizzate solo sette anni dopo la sua scomparsa, a Hiroshima.
Un personaggio così, per lo più con una scomparsa così misteriosa, non poteva che diventare protagonista di tantissime storie, anche di fantascienza. Solo la nostra casa editrice ha pubblicato almeno tre o quattro storie che toccano questa vicenda (come Dieselpunk di Claudio Chillemi e Paul Di Filippo, o L'alba del tempo di Lanfranco Fabriani) e una di queste esce oggi, nella collana Ucronica curata da Giampietro Stocco. L'approccio di Mauro Piva è un po' diverso dal solito e il racconto, Majorana ha dormito qui, è scorrevole e brillante.